DEM: Direct Email Marketing

Come le email commerciali possono ampliare il business on line.

Il mercato on line richiede sempre più applicazioni integrate, che lavorino insieme per aiutare le aziende a relazionarsi con il clienti.  Messo negli ultimi tempi in sordina dal social marketing, l’Email Marketing può ancora dire la sua nella difficile lotta delle aziende per costruire una relazione a lungo termine con i clienti e un’effettiva visibilità on line.

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Che cosa fa in concreto l’email marketing?
L’Email Mkt può diventare il punto di forza per tutte quelle aziende che hanno come principio un solido rapporto con la propria clientela. Tramite l’invio costante di notizie riguardo la propria attività, l’azienda può fidelizzare il cliente, offrendo una comunicazione costante, precisa e pulita, dando l’opportunità di sconti e offerte. Per i nuovi clienti l’Email Mkt diventa la forma di contatto più approfondita: va a stabilire l’inizio di una relazione che va al di là del primo acquisto.

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I Punti Negativi
Le nuove tecnologie on line sono in fondo solo strumenti e come tali possono essere sfruttati sia nel bene che nel male. Una parte delle aziende diffida dell’email marketing per il semplice fatto che il mezzo viene utilizzato in maniera impropria e talvolta criminale, con un invio continuo di SPAM, un continuo rimando a siti nocivi.
Si tratta però sempre di un atto deliberato e proiettato da realtà che non vogliono costruire nulla. Solo imbrogliare.

Quanto costa l’email marketing?
Poco, se corrisposto ad altre forme di mkt online. Il servizio permette di mandare i messaggi sia ad individui (privati) che a gruppi d’interesse (liste particolari).

Quali sono i vantaggi in concreto?
Se ben progettato un sistema di Email Mkt può risultare la marcia in più nella grande giungla del mercato on line. La tecnologia permette di verificare, pressoché seduta stante, l’andamento della campagna, il numero di conversioni sul sito, il volume d’interesse delle informazioni che si sono trasmesse.
L’email mkt diventa quindi uno strumento per avere feedback importanti su quello che piace ai clienti, sulle loro abitudini di consumo. Si tratta di informazioni certificate, difficilmente reperibili in altre forme di mkt.

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Che cosa serve per cominciare?
La materia prima: gli indirizzi. Per le aziende è sempre più necessario raccogliere, con il dovuto consenso, le informazioni di contatto dei clienti vecchi e nuovi.
Secondo: le informazioni, i contenuti. Possono essere sconti, promozioni, aperture di nuove filiali e di store (negozi) on line. Anche semplici auguri di buone feste personalizzati.
Terzo: la costanza e la passione. Bisogna conoscere la propria clientela e tentare di venderle ben più di un prodotto o un servizio . Come dimostra il social Mkt, le relazioni on line NON sono diverse da quelle off line anche se si basano essenzialmente su due piani diversi.

Comunicare con trasparenza, lucidità e visione del lungo termine non è una cosa semplice ma assicura nel lungo periodo un ottimo ritorno di relazione. Oltre a clienti sempre soddisfatti.

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Studio45 a Smau Padova 2014

Il Day After è carico di informazioni da schematizzare, spunti e contatti da coltivare, far crescere, magari maturare. Dopo due giorni di “full immersion” a Smau Padova 2014, gli argomenti su cui esprimersi sarebbero tanti e la loro vastità andrebbe a discapito della qualità di scrittura e di approfondimento che meriterebbero. Ci limiteremo quindi a riportare le cose più salienti.
Studio45 è stato presente in entrambi i giorni, un po’ per informarsi, un’po’ per assistere alle numerose conferenze tenute dai professionisti della comunicazione e dell’imprenditorialità legata all’ICT. Del resto non siamo stati soli: la Fiera di Padova ha contabilizzato in quattromila i visitatori delle due giornate, nelle quali sono state organizzati oltre settanta workshop specifici.
Vasto è stato lo spazio dedicato alle nuove tecnologie e alle start-up: tre di queste, Esse Solutions, Responsa, QuiCibo sono state premiate per i loro progetti innovativi con il premio “Lamarck”. La prima per “Smart4Sel”, una soluzione modulare su tablet, pensata e progettata per la forza vendita in grado di gestire clienti, preventivi e ordini. La seconda, ospitata all’interno di H-Farm, è una piattaforma che permette alle aziende di capitalizzare al massimo le attività di supporto al cliente, attraverso un’area di domande e risposte interattiva e sempre aggiornata integrata dentro al sito web e Facebook fan-page. La terza è il più grande mercato online dell’agroalimentare dove acquistare direttamente dai produttori, insediata presso il Parco Scientifico e Tecnologico di Verona, che a oggi conta più di 800 aziende agricole aderenti a livello nazionale.
Studio45 ha partecipato, tra gli altri, a questi workshop:

  • Le nuove tecnologie per il mondo del Retail: negozio 2.0, servizi innovativi per il negozio digitale, tenuto da Marco Andolfi di Assintel.
  • Utilizzare Immagini Aziendali in Internet di Fabrizio Pivari.
  • Tu sei il brand! Professionalità, personal branding e successo per l’impresa commerciale nell’era dei social media, tenuto da Alessandra Salinbene.

E’ un mondo in continua evoluzione e pieno di nuove sfide . Aggiornarsi costantemente è necessario.

E-Commerce Experience: il web design che fa crescere i tuoi affari

Sempre più aziende si rivolgono al web 2.0 per ampliare i propri contatti e le proprie vendite. Lo shopping on-line rivela statistiche di crescita poderose e in generale si può affermare che è uno degli aspetti più importanti ed effettivi della rivoluzione digitale per il presente e il futuro.
In una recente indagine dell’Osservatorio B2c del Politecnico di Milano, nel nostro Paese il volume di affari che ha coinvolto gli e-commerce è stato stimato in 10 miliardi di euro, mentre l’aumento del numero delle transazioni on line è stato quantificato in due milioni (da 12 a 14). La metà esatta degli utenti online ha svolto un acquisto in rete.
I settori di maggiore espansione sono:

  • Le assicurazioni.
  • Il turismo.
  • L’informatica.
  • L’elettronica (in questo caso la crescita del settore mobile è del 160%).
  • L’abbigliamento.
  • I beni alimentari.
  • L’editoria (digitale e non).

L’Europa si conferma come il primo mercato mondiale per il commercio on line (305 miliardi di euro), seguita dagli Usa (280 miliardi di euro) e poi dall’Asia (216 miliardi di euro).
Sviluppando apposite strategie di web marketing, l’e-commerce diventa una risorsa preziosa per le aziende in crisi e in cerca di nuova clientela, magari estera, per ampliare il proprio target di vendita. I vantaggi per chi acquista si possono elencare con:

  • Comodità del processo di selezione, di acquisto, di garanzia; anche attraverso un’ottima social media strategy.
  • Comparazione di prezzi, offerte, pacchetti e promozioni, dando sempre più priorità al processo di selezione, piuttosto che a quello di acquisto vero e proprio, poiché è attraverso il primo che ci si assicura il successo del secondo.

Ovvio che ci siano ancora delle perplessità legate ai metodi di pagamento on line e all’efficienza logistica. La tecnologia però migliora se stessa continuamente: sono nati dei consorzi on line (Netcomm) che garantiscono un’ottima sicurezza informatica e trasparenza su alcuni dei maggiori shopping-on line.
Particolare è anche l’uso della rete per quanto riguarda i consumatori italiani. A differenza di ciò che accade in Gran Bretagna, Germania, Francia e Spagna, dove il cliente acquista a prescindere dal luogo in cui abita, tre quarti dei clienti italiani risultano particolarmente attivi nel recuperare informazioni on line per poi finalizzare l’acquisto nel punto vendita più vicino. E’ utile quindi approntare un web marketing finalizzato alle ricerche “local”, per poter così stabilire un rapporto diretto con il cliente, generando un rapporto on-line e proseguendolo, nella fase finale di acquisto, off-line.
Per iniziare e in seguito consolidare questo rapporto è importante tenere conto del concetto di “user experience”, l’esperienza dell’utente. Abbiamo già detto dell’importanza di fornire tutte le informazioni che l’utente richiede nel processo di selezione del bene \ servizio che intende acquistare.
La buona riuscita di un e-commerce si ottiene proprio da:

  • Una buona presentazione; un’ Home Page chiara, gradevole, schematica, attraente, completa, efficace, è l’ingrediente fondamentale di una buona prima impressione anche on-line. Un po’ come nella vita reale.
  • Un’efficace trasmissione della fiducia riguardo piattaforma, prodotti, assistenza e garanzia in caso di problemi.
  • Una chiara navigabilità, a base intuitiva, curando le descrizioni dei prodotti e le comparazioni tra gli stessi: due terzi dei visitatori hanno già chiaro cosa vogliono acquistare, mentre il rimanente cerca delle promozioni.

 Ecco gli elementi più importanti di cui occuparsi:

  • Visione – Utilizzare immagini grandi e significative sia perché l’esperienza visiva è quella che l’utente cerca di più per convincersi dell’acquisto, sia per trasmettere i dettagli del prodotto.
  • Precisione – Schede informative con le specifiche tecniche.
  • Feedback degli altri utenti – l’utente fatica a fidarsi della comunicazione aziendale. Presta invece ascolto a chi è dal suo stesso lato della barricata.
  • Promozione – attraverso sconti, offerte speciali, dedicate, coupon.
  • Sicurezza – sull’azienda, il suo stato di salute, la sua esperienza, le modalità di pagamento, i metodi e i tempi di consegna, l’assistenza clienti.

Dati statistici confermano che migliore è l’esperienza dell’utente, migliore risulta anche essere la portata e l’efficienza dell’e-commerce, influenzando positivamente la probabilità d’acquisto.

Gli elementi strategici del web: la gerarchia visiva (il layout a F)

Nella progettazione e realizzazione di un sito web abbiamo visto come l’impianto di un layout specifico può mutare l’atteggiamento degli utenti.  Abbiamo appena scritto del layout a Z, ora focalizziamoci su quello a F.
II layout a F si basa su analisi e ricerche condotte sul comportamento dell’utenza ed è particolarmente indicato per pagine web essenzialmente testuali, quindi blog e descrizioni dei prodotti e-commerce.
Il primo a parlarne è stato nel 2006 Jacob Nielsen che dopo l’analisi del tracciamento degli occhi degli utenti su tre diverse pagine web nell’articolo “F-Shaped Pattern For Reading Web Content” afferma che  vi sono tre fasi del movimento dell’occhio:

1)Gli utenti prima leggono in senso orizzontale da sinistra verso destra, di solito attraverso la parte superiore della pagina. Questo elemento iniziale costituisce la barra superiore della F.

2)Successivamente, gli utenti si spostano un po’ in basso nella pagina e leggono in un secondo movimento orizzontale che copre tipicamente una zona più breve rispetto al movimento precedente. Questo ulteriore elemento costituisce la barra inferiore della F.

3)Infine, gli utenti continuano la scansione sul lato sinistro della pagina in un movimento verticale. A volte si tratta di una scansione abbastanza lenta e sistematica che appare come un striscia spessa nel rilevamento. Altre volte gli utenti si muovono più velocemente, creando un mappa a punti. Quest’ultimo elemento costituisce la parte finale della F.

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Da queste informazioni possiamo definire la gerarchia visiva del nostro layout in questo modo:

  • Nella prima riga della F saranno posizionati il logo e tutti gli elementi che avranno il compito di orientare il visitatore, quindi navigazione, barra di ricerca, pannello di accesso ed i social se il nostro sito intende puntare sul social media.
  • Nella seconda riga sarà posizionato una frase che descrive il nostro prodotto/servizio o una call to action
  • La parte inferiore verrà divisa in due colonne: quella principale sulla sinistra dove sarà focalizzata l’attenzione dell’utente, che ospiterà il contenuto più importante, e una sidebar sulla destra che ospiterà le informazioni accessorie.
  • È inoltre importante organizzare gerarchicamente il contenuto all’interno della colonna principale, dividendo il testo in paragrafi ed utilizzando immagini e titoli “accattivanti” per catturare l’attenzione del navigatore.

Gli elementi strategici del web: la gerarchia visiva (il layout a Z)

Nella progettazione di un sito web abbiamo appena visto l’importanza di una gerarchia visiva che sappia comunicare con efficacia e praticità le caratteristiche del brand e che riesca, potenzialmente, a svilupparne gli ambiti di interesse, generando contatti e relazioni, incrementando il fatturato, e creando possibilità altrimenti inespresse.
Uno dei layout più importanti dal punto di vista della gerarchia visiva è quello a Z. È una struttura molto semplice: basta sovrascrivere allo schermo una lettera Z. Pur non essendo fattibile per tutti i tipi di sito, esso risponde perfettamente ai quattro principi di un web design efficace: Branding, Gerarchia, Struttura e Call to Action.

  • In primo piano, in alto a sinistra, abbiamo le priorità comunicative, siano esse loghi o semplici immagini.
  • Nell’angolo in alto a destra si devono posizionare link o strumenti aggiuntivi come lo spazio riservato al log-in o alle ricerche.
  • Lungo la diagonale bisognerebbe inserire immagini o elementi visivi perché l’occhio sfugge in questa zona.
  • L’angolo in basso a sinistra è perfetto per le informazioni aggiuntive.
  • L’angolo in basso a destra (il suo opposto) può essere dedicato alle “call to action” – gli elementi ben riconoscibili che sollecitano l’utente a compiere un’azione.

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Tipico di volantini, brochure, manifesti, il layout a Z è impiegato per accompagnare l’occhio degli utenti. Ecco qualche esempio (leggermente famoso) del layout a Z.

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E-Commerce: aumenta il tuo volume d’affari con il web 2.0

Nuovi dati confermano che le aziende italiane arrivano alla sufficienza riguardo l’utilizzo del Web 2.0.
Le statistiche provengono della “Digital Agenda for Europe”, un’iniziativa nata e sostenuta dalla Commissione Europea per indagare e sfruttare al meglio il potenziale della tecnologia dell’informazione (ICT).
Rispetto all’integrazione e all’utilizzo di software per la gestione del proprio business off-line, le aziende italiane sono sulla media europea, mentre il dato incontrovertibile è che sono ancora molto in ritardo per quanto riguarda “e-commerce”, il commercio on line. L’Italia fa meglio solo di Romania, Lettonia, Bulgaria, Cipro e Belgio e il suo fatturato derivante dal mercato in rete è pari all’11% per le grandi imprese e appena il 5% per quanto concerne le PMI.
C’è da dire che la popolazione potenziale che accede quotidianamente in internet, per acquistare beni e servizi, è stimata in oltre 250 milioni di persone, con una spesa media di oltre 1.200 euro ciascuno e un mercato di oltre 300 miliardi di euro, in crescita del 19% nel 2012.
Altre stime confermano che in Italia, il 51% dei consumatori compra più volentieri da un’attività commerciale che consente l’acquisto online e il ritiro\reso della merce in negozio.

Costruire un e-commerce è semplice: basta rispettare alcune linee guida.

  • Specializzati per individuare il tuo particolare target di clienti, diventando per lui un punto di riferimento e soprattutto promuovendo un prodotto che conosci a fondo.
  • Vendi con “Bassi margini” poiché i prezzi economici sono il secondo fattore di scelta per l’83% delle persone e perché in uno store on line si vendono più prodotti che in un negozio fisico.
  • Cura con attenzione tutta l’intera transazione dall’inizio alla fine; affidati a corrieri e metodi di pagamento fidati, sia perché il costo di spedizione è determinante per le vendite, sia perché il fattore tempo è decisivo per la soddisfazione del cliente.
  • Sviluppa meccanismi di soddisfazione inconscia come sconti e gadget.
  • Inserisci tutti i prodotti che vendi, anche quelli che hanno un basso volume di vendita, sia poiché in rete si va in cerca di quelli introvabili (clientela di nicchia), sia per differenziarti dalla concorrenza, creando così un circolo vizioso positivo di ricerca, scoperta, soddisfazione, e feedback positivi della tua attività.
  • Inserisci e promuovi le “novità”, poiché clienti e motori di ricerca apprezzano contenuti freschi e nuovi per palati sempre più esigenti.
  • Cura delle descrizioni dei prodotti poiché qualche specifica in più può consolidare e confermare la propensione all’acquisto e perché gli utenti cercano sul web informazioni che non riescono a trovare altrove.
  • Usa le giuste keyword (parole chiave) poiché linguaggi troppo complessi e tecnici limitano la portata dei tuoi prodotti e in qualche caso la propensione all’acquisto.
  • Pubblica i commenti positivi della tua clientela. Il cliente è portato per sua natura a fidarsi più di un suo “collega” piuttosto di un venditore. Stanno dalla stessa parte della barricata.
  • Trasmetti sicurezza con semplicità, chiarezza e pro attività, rispondendo presto e bene ai clienti più esigenti.
  • Cura la grafica e l’usabilità del tuo e-commerce poiché più un sito è astruso e difficile da usare, meno sarà frequentato.
  • Utilizza i social per implementare la visibilità del tuo store.

In seguito un’infografica.

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