Native Advertising, un nuovo modo di intendere il Web Marketing

Una nuova strategia commerciale on line sta rivoluzionando il Web Marketing negli Usa e le conseguenze arriveranno presto da noi. Il trend è ormai generale ed è stato lanciato originariamente da Buzzfeed. Oggi viene adottato da grandi corporation editoriali come ilNew York Times e “The Guardian”.

Parliamo del “Native Advertising”, ovvero una nuova forma di pubblicità basata sui cosiddetti “contenuti sponsorizzati”. La massima è semplice: non più una pubblicità diretta al consumatore (banner), ma una comunicazione organica e legata ai contenuti cercati dagli stessi utenti, che creino nuove ed elevate forme di interazione e coinvolgano il consumatore, legandolo sempre di più al brand che riesce a conquistare la sua fiducia, attraverso qualità come trasparenza, personalizzazione, pertinenza e multimedialità.

Con il Native Advertising si cerca di creare uno spazio dove raccontare e condividere la propria storia, trasmettendo in una maniera innovativa i propri valori e la propria “mission”, attraverso contenuti editoriali a pagamento, realizzati secondo tecniche di “storytelling”.

Un piccolo riassunto su quelli che sono i punti fondamentali per realizzare una strategia di native advertising efficace.

  1. Il contenuto non deve essere intrusivo, né imposto. L’utente deve essere portato a decidere di suo pugno le storie che vuole conoscere oppure no. Il banner, nella sua eccezione passata, ha ormai un’efficacia relativa nella conversione dell’utente.
  2. Il contenuto deve essere contestuale alla ricerca svolta dall’utente, ai suoi gusti personali e specifici.
  3. Il contenuto deve essere trasparente, privo di oscurità, ambiguità, con un messaggio semplice, pratico e funzionale.
  4. Il contenuto deve essere condivisibile, trasmissibile. Una buona strategia di Social Marketing può aiutare molto in questa fase.

Gli elementi strategici del web: la gerarchia visiva (diagramma 1)

In un mondo sempre più connesso, i siti web sono i mezzi principali per trasmettere la propria immagine in rete sia per le aziende che per le persone. Quando si naviga accade molto spesso che uno dei pericoli più fastidiosi sia quello di avere a che fare con siti o pagine web che non corrispondono alle nostre aspettative estetiche, né tanto meno pratiche. Il fraintendimento, la confusione e la seccatura sono spesso dietro l’angolo, sotto un link che non funziona, una pagina che si carica troppo lentamente, o semplicemente forme geometriche, colori e caratteri che stonano gli uni con gli altri.
L’usabilità è quell’insieme di caratteristiche che permettono ad un sito web di possedere qualità come efficacia, efficienza e soddisfazione da parte degli utenti finali.

Il suo primo requisito è una buona gerarchia visiva.

L’occhio umano obbedisce a routine esperienziali che lo portano ad analizzare ciò che vede, definendo analogie e distinzioni, componendo e scomponendo forme in base alla loro dimensione o tonalità, comparando costantemente tutti gli elementi che incrociano il suo spettro visivo. In pratica crea relazioni a seconda di determinate consuetudini “visive” che lo portano a concentrare la propria attenzione su certi elementi piuttosto che altri.
Un moderno sito web si definisce efficace dal punto di vista visivo quando riesce a comunicare immediatamente, con semplicità e accortezza, tutte le informazioni principali che vuole trasmettere, garantendo allo stesso tempo un’esperienza di navigazione pratica ed efficiente.

 Ecco gli elementi fondamentali di una buona gerarchia visiva.

 v  Contrasto tra un elemento ed un altro, ovvero la prima differenza che aiuta a distinguere gli elementi e far concentrare l’utente sugli elementi a cui vogliamo dare risalto. Si può ottenere per dimensione (un elemento più grande attirerà un’attenzione maggiore rispetto ad uno piccolo) o per colore (colori troppo sgargianti possono destabilizzare e corrompere il tono generale del sito).

Ripetizione, l’associazione di una regola ad un gruppo di elementi che svolgono la stessa azione contribuisce a quegli elementi un significato comune e condiviso.

Allineamento, ovvero la gestione degli spazi. Tutti storciamo il naso quando ci troviamo difronte ad una pagina web dove manca una corretta delimitazione e gestione dei diversi elementi che la compongono. L’utente non si lamenterà mai di una pagina ben strutturata: l’allineamento di tutti gli elementi garantisce ordine al flusso comunicativo.

Vicinanza, ovvero ciò che crea le sotto-gerarchie che danno significato agli elementi visivi.

Il primo diagramma per posizionare alla meglio gli elementi della nostra pagina web è quello di Gutemberg. Questo divide il layout in quattro aree, e si scopre particolarmente adatto a pagine ricche di testo:

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B to B: il marketing interaziendale

BtoB” (Business to Business) è la locuzione anglosassone che indica le transazioni commerciali che intercorrono tra le aziende.
In pratica tutte quelle attività che un’impresa detiene con i propri fornitori  o i propri clienti professionali, cioè altre imprese. collocate in punti diversi della filiera produttiva per le attività di approvvigionamento, pianificazione, monitoraggio, produzione e sussidio nelle attività di sviluppo del prodotto o servizio.

Come si può pianificare una buona attività di marketing BtoB?
La progettazione e la costruzione di un sito web per aziende del genere, molto diffuse in tutto il nord Italia, è molto importante per garantire e assicurare al brand un’ottima visibilità in rete che possa affiancarsi al settore commerciale sul campo.
Ecco allora qualche dritta per farsi un’idea di come ideare e pensare il proprio nuovo sito web.
Ricordando sempre che dietro i brand ci sono le persone.

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Psicologia del Colore: a New Color for your WebSite

Progettare un sito web non comporta solamente una profonda conoscenza dei linguaggi di programmazione. Progettare e realizzare un sito Web efficace non significa solamente capire che cosa il committente voglia trasmettere con quel sito web. Progettare e realizzare un sito web significa utilizzare tutte le accortezze grafiche perché il messaggio giunga efficace a destinazione.
Il corretto uso del colore in un sito web interessa più discipline, tutte strettamente legate ad applicazioni concrete nella vita quotidiana e al rapporto tra le persone e la comunicazione:

 • la fisica, ma specialmente l’ottica per tutto ciò che avviene all’esterno del sistema visivo

la fisiologia, per quanto riguarda il funzionamento dell’occhio e la generazione, elaborazione, codifica e trasmissione dei segnali nervosi dalla retina al cervello

la psicologia: riguarda l’interpretazione dei segnali nervosi e la percezione del colore

la psicofisica che studia la relazione tra lo stimolo e la risposta del sistema visivo (la colorimetria è una parte della psicofisica).

Il colore è una “sensazione” che viene afferrata dal cervello e che ha esiti sul corpo e gli atteggiamenti e le emozioni che gli si associano inconsciamente sulla base dell’esperienza e del contesto.
I colori “caldi” sono stimolanti e positivi, ma anche irruenti e decisi.
I colori “tenui” sono rassicuranti e ispirano fiducia, come del resto i colori “freddi”, che ispirano professionalità e competenza come il verde e l’azzurro. Scegliendo la giusta tonalità puoi ottenere ottimi risultati per la tua pubblicità.
In seguito l’infografica con tutte le tonalità e le rispettive emozioni correlate.

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Brainstorming: la sinergia con il cliente.

Il” brainstorming” è una tecnica di creatività di gruppo. Fa emergere nuove idee volte sia alla pianificazione di strategie, sia alla soluzione di un problema. Il suo concetto indica “usare il cervello (brain) per prendere d’assalto (storm) un problema“. Consiste nel proporre in via preliminare soluzioni che svincolano dalle ovvietà e della monotonia. Terminata la seduta, tutte le proposte vengono vagliate attentamente per comprendere quale sia la migliore per il cliente. Il brainstorming iniziò a diffondersi nel 1957, grazie al libro “Applied Imagination” del dirigente pubblicitario Alex Osborn. Il risultato principale della tecnica sta nell’osservare con diverse prospettive il focus della commessa e trovare il modo migliore per comunicare la propria azienda o il proprio brand.

Nel web 2.0 trovare nuove idee e nuovi metodi per comunicare ai consumatori non è sempre facile. Il brainstorming con la clientela quindi assicura non soltanto un’esatta condivisione di obiettivi tra web marketer e cliente, ma anche la possibilità di analizzare i dati in maniera più approfondita e la capacità di risolvere eventuali problemi in un minor dispendio di tempo ed energie per entrambi.

 

http://www.webhouseit.com/brainstorming-tools-ecco-5-strumenti-che-fanno-al-caso-tuo/